C’è un piccolo borgo medievale arroccato tra i monti Peloritani, in provincia di Messina, dove ogni anno le strade del centro storico si trasformano nel teatro di una delle sfide più incredibili e spettacolari d’Italia. Benvenuti a Novara di Sicilia, il paese dove lo sport locale consiste nel far rotolare a tutta velocità una forma di formaggio da oltre 10 chili lungo vicoli, discese e storiche scalinate.
Questa tradizione secolare, che affonda le sue radici nella prima metà del Seicento, è così preziosa da essere stata riconosciuta ufficialmente come Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO.
Ecco tutto quello che c’è da sapere su questo evento straordinario, perfetto da inserire nel tuo prossimo itinerario di viaggio.
🧀 Il Protagonista: Che cos’è il “Maiorchino”?
Non si può lanciare un formaggio qualsiasi. Il protagonista assoluto è il Maiorchino (’a maiurchèa in dialetto locale), un pecorino a pasta dura straordinario, prodotto con latte ovino e caprino.
Le forme usate per la gara sono dei veri colossi caseari: hanno un diametro di circa 35 centimetri e pesano tra i 10 e i 12 chili. La loro stagionatura minima è di ben 8 mesi, ideale per renderle dure e resistenti agli urti contro i muretti di pietra del borgo.
La leggenda narra che l’idea sia nata nel 1600 dall’ingegno di alcuni storici casari, decisi a sfidarsi a colpi di ruzzola per stabilire quale produttore avesse creato la forma più compatta e resistente.
⏱️ Cronaca di una giornata di sfida: Prima, Durante e Dopo
Il torneo accende il borgo durante il periodo del Carnevale, con le attesissime finali che si disputano il Martedì Grasso (anche se eventi collaterali e sagre dedicate si estendono fino a primavera).
La tensione del Sorteggio e la Preparazione
La giornata comincia presto tra le piazze del paese. Le squadre (composte da 2 o 3 giocatori) si radunano nervose. Il primo rito fondamentale è “u tocco”, un sorteggio tradizionale che stabilisce quale squadra ha il diritto di lanciare per prima.
Subito dopo avviene la legatura: alla circonferenza della forma di formaggio viene attorcigliato un robusto laccio di corda lungo oltre 3 metri, chiamato “lazzàda”. Servirà a imprimere una rotazione e una velocità impressionanti al momento del lancio.
La Gara nei Vicoli

Il percorso è lungo circa due chilometri e si snoda in pendenza dalla piazza principale del paese fino a valle, terminando presso l’antico mulino ad acqua.
Le regole sono ferree:
- Ogni giocatore deve lanciare facendo leva sul piede d’appoggio, rigorosamente fermo sul punto in cui si era arrestata la forma nel tiro precedente (pèdi fermu).
- Vince la squadra che taglia il traguardo (detto a sarva) impiegando il minor numero di lanci.
I vicoli si riempiono di spettatori e scommettitori. Il formaggio rimbomba sulle pietre, salta sui gradini e, a volte, finisce nei “catafucchi”, profonde intercapedini sotto le case da cui è difficilissimo recuperarlo. Se la forma si rompe durante gli urti, viene sostituita sul posto. Ad accompagnare i lanci e le urla dei tifosi c’è il dialetto galloitalico, un’antica parlata locale tutelata e ancora vivissima nel borgo.
Il Banchetto Collettivo
Una volta tagliato il traguardo e decretati i vincitori, la rivalità sportiva si scioglie istantaneamente in una gigantesca festa di comunità. Tutte le forme di Maiorchino utilizzate durante il torneo vengono recuperate, tagliate e offerte in una grandiosa degustazione collettiva, accompagnate da maccheroni al sugo di salsiccia e carne di maiale, vino locale e canti tradizionali.
👗 Usanze particolari e Vestiario
- L’abbigliamento: Trattandosi di una gara acrobatica e sportiva che si corre lungo strade in forte pendenza, i lanciatori non indossano abiti storici pesanti, bensì abbigliamento comodo e scarpe da ginnastica dal forte grip, arricchiti spesso da magliette personalizzate con i colori della propria squadra o fazzoletti tradizionali legati al collo.
- La parità di genere: Pur essendo una tradizione nata in un contesto agro-pastorale maschile, oggi il Torneo del Maiorchino è una festa totale. Esiste un seguitissimo e agguerrito torneo femminile guidato dalle donne del paese, e persino i bambini si allenano fin da piccoli a lanciare piccole forme per non perdere il tocco.
Per respirare la vera essenza di Novara di Sicilia, non limitarti a una gita di poche ore. Prenota un soggiorno in una delle case in pietra del borgo, dormi sul posto e la sera unisciti agli abitanti nei circoli locali. Sentire i racconti dei vecchi campioni del lancio e condividere un pezzo di Maiorchino stagionato ti farà sentire parte di questa incredibile comunità, trasformando una semplice vacanza in un legame che non dimenticherai.
Link per il video: https://www.youtube.com/watch?v=eaD2vsMTHrg
